Recensione: Hocus Pocus Live @ Paris

Mecna vi racconta l'esperienza del concerto degli Hocus Pocus, tentutosi il 24 marzo scorso a Parigi, attraverso le parole, le foto e alcuni video.

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"Ça part en Live !" #01 avec Hocus Pocus from Nicolas Bozino on Vimeo.

Sul biglietto del concerto c'era scritto "Ore 20:00". Io e la mia ragazza arriviamo alle 20:30 circa, entriamo di corsa in questo Élysée Montmartre, e dopo aver salito la grande scalinata all'entrata, eccoci dentro la sala, enorme, già piena di gente e  sul palco un'artista che stava finendo la sua session. Il posto si trova su Boulevard Rochechouart, nella zona Pigalle di Parigi ed è uno dei più famosi locali di musica dal vivo della città, che ha la capacità di 1200 persone circa. Appena finisce l'artista di apertura, una soul singer da quello che ho sentito, si accendono le luci, e degli addetti iniziano a preparare il palco. Nel frattempo ci facciamo un giro al banchetto, se lo vogliamo chiamare banchetto: maglie, di tutti e tre i dischi, dei singoli, dell'etichetta, vinili degli album e dei singoli, poster grafici, locandine dell'evento, spille, dischi...tutto a prezzi modici.

Non passano neanche 20 minuti e le luci si spengono, stando vicino al backstage si sentono dei suoni di tromba e si intravede qualche figura, stanno per entrare. Nel silenzio la band prende posto, tra le urla della gente, presa benissimo, Dj Greem scratcha le frasi "And now...Ladies & Gentleman...Let me introduce...Hocus Pocus.....Are you ready?" ed ecco 20Syl che entra con la prima strofa di "A Mi Chemin". Sullo sfondo, il palco presenta un quadrato luminoso, replica enorme della copertina del loro nuovo disco "16 Pieces", posizionato alle spalle del dj, che si accende e spegne a ritmo di musica. Il concerto va avanti con un remix funky di "J'Attends" singolo di "73 Touches", e si avverte da subito la poliedricità della band, che riesce a trasformare un pezzo acustico in una jam session. Il concerto prosegue, tra pezzi storici e nuovi brani tratti da "16 Pieces", poi la band lascia il palco, dove rimane solo Dadoo, il neretto che suona la chitarra e canta (e che voce!).

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Impugna la sua chitarra, chiude gli occhi ed intona "Caution" di Bob Marley, nel dolce silenzio della folla, stregata. (Guarda il video). Dopo circa un minuto, entra 20Syl che si ruba i nostri brividi versando le strofe di "Quitte à t'aimer" sul tappeto melodico di Dadoo "Marley". Sul finire di questo pezzo, ecco che 20Syl inizia a fare betabox, registrandone un pezzo sulla Loopstation ai suoi piedi, ed ecco che piano piano rientra tutta la band, ed ognuno registra un suono sulla Loopstation che piano piano forma un beat, che si completa con l'entrata del rapper Mr. J. Medeiros (The Procussions), dal flow magnetico e la voce potentissima!

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Il live si trasforma in una Jam sofisticata, con un grandissimo omaggio all'Hiphop, sulle note di, appunto, "Hip Hop". 20Syl e Mr. J. rappano dapprima sul beat della band, e poi su varie celebri basi dell'hiphop americano. E' qui che si legano al pezzo "Je La Soul" con un lunghissimo intro, nel quale 20Syl scende dal palco e magicamente entra nella folla, arrivando praticamente al centro del locale, attorniato dalla gente impazzita; si piega sulle ginocchia, e tutti lo seguono, il beat è incalzante e sta per esplodere, lui incita la folla ad abbassarsi, per poi saltare. E si salta! Si salta ancora!  Guarda il video Io e la mia ragazza prendiamo la palla al balzo per andare esattamente sotto al palco. Appena risale, dopo neanche qualche secondo prende la rincorsa e si butta sulle nostre teste, sdraiandosi su un tappeto fatto delle nostre mani. Guarda il video Poi arrivano i singoli "Mr. Tout le Monde", "Smile" durante la quale 20Syl fotografa la folla a ritmo (ci sono foto sulla loro pagina Facebook), "Vocab" durante la quale la gente urla le parole "Fuck, Shit, Motherfucker" tanto che copre gli scratch di Dj Greem.

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Gli Hocus Pocus stanno per lasciare il palco, dopo un'ora e mezzo di live, presentando ogni componente della band con una session; chitarra, batteria, basso, fiati, piano e scratch (Guarda il video)! Altri e due pezzi, in cui tirano in mezzo il pubblico, invitandolo a fare una battle vocale con le trombe e il sax, invece di farci dire i soliti "oh!". Ed ecco che ci salutano, e scompaiono dietro le quinte. Ma si sa, non era l'ultimo pezzo quello, infatti la gente inizia ad urlare "People, people, people, people" (parole del loro prossimo singolo, "Beautiful Losers") ma loro non escono. Allora si inizia ad urlare, a sbattere i piedi, veramente un delirio, e tutto questo alle 22:50! Eccoli che rientrano con la cantante Elodie Rama, per il pezzo "Portrait" del nuovo disco, che porta la percentuale di jazz nel locale ai livelli estremi, con le persone che ballano estasiate. Il concerto si chiude con "Beautiful Losers", appunto, e con un lungo applauso da parte di un abbondante migliaio di persone soddisfatte. Si accendono le luci e si aprono le porte, la gente si accalca al banchetto, comprano vinili, maglie, poster, e dopo neanche 10 minuti ecco 20Syl, Dj Greem, Dadoo e gli altri che escono per autografare gli acquisti e farsi le foto cono chiunque volesse.

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Mi sembra che sia facile capire dalle mie parole che l'esperienza è stata veramente forte, ma soprattutto positiva. Saltano subito all'occhio le differenze con la nostra penisola, ma va bene così. Speriamo solo che anche qui possiamo prima o poi avere live di questa potenza, con questa cura dei dettagli, con questa puntualità ed organizzazione. Speriamo che prima o poi anche in Italia ci sia un pubblico pronto ad accogliere un tipo di musica che non è per forza solo "hiphop", solo "pop", solo "soul", solo "jazz".

Noi, con Blue-Nox stiamo cercando di darvi le nostre conoscenze, per esplorare nuovi mondo. Magari vi piacciono.

Enjoy

Mecna